Il mio shooting immerso in un tempo sospeso

A- Tempo di shooting. Tempo di riflessioni. Tempo di cambiamenti. Novembre, si sa, è un mese un pò “morto”, sarà perché rappresenta il periodo effettivo di passaggio dalla bella alla fredda stagione, sarà perché ci si prepara al Natale, sarà perché la pioggia e le foglie ingiallite rendono l’atmosfera triste e malinconica e, per chi è metereopatico come me, ne risente molto. Novembre per me è attesa, attesa che una nuova avventura lavorativa prenda inizio, un conto alla rovescia continuo scandito dai pensieri del tempo libero. Tanti progetti, nuove conoscenze che aspettano solo di spiccare il volo e di segnare in modo decisivo il futuro. E nell’attesa il tempo dedicato al pensare è troppo, troppo da permettere al più piccolo pensiero negativo di prendere il sopravvento e distruggere in poco tempo anche la più forte autostima e al più grande pensiero positivo di costruire castelli pieni di felicità. L’unico desiderio in questi momenti sarebbe quello di accorciare il più possibile questo lasso di tempo ed essere già proiettati al futuro. Ma, pensandoci bene, è davvero questo quello che desideriamo? Vogliamo veramente privarci del tempo dell’attesa? Lessing diceva che “l’attesa del piacere è essa stessa un piacere” e mai come ora mi ritrovo a dargli ragione. Sebbene ci siano momenti in cui si vorrebbe tutto e subito, l’attesa è la fase più bella perché crea immaginazione, aspettative, sogni che a volte si realizzano, a volte no. Ed è questo il bello. Quanto tempo della nostra vita dedichiamo ad attendere qualcosa o qualcuno?? Troppo. L’uomo giusto, il lavoro perfetto, la possibilità di poter comprare la borsa o le scarpe che tanto ci fanno sognare davanti alla vetrina. Forse tutta la vita è attesa e il segreto è viverla aspettando senza perdere tempo ad aspettare, creando le condizioni giuste affinché quello che più desideriamo si possa realizzare.

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attrice_antonia_chiatante

 

PH: Gabriella Deodato

www.gabrielladeodato.com

MAKE-UP: Kiyono Takeuchi

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